L’inserimento della Mortadella Bologna IGP nel regime alimentare degli sportivi

2 ottobre 2017

Lo sportivo abitualmente è una persona molto attenta alla propria dieta ma spesso è soggetto a delle convinzioni prive di fondamento scientifico che lo portano ad eccedere nell’assunzione o nella eliminazione di alcuni alimenti importanti della propria dieta.

Nel periodo di allenamento, lontano dagli impegni agonistici, è consigliabile una “dieta prudente”, che non si discosta molto dalle regole di sana nutrizione della popolazione generale e che si differenzia solo per l’apporto energetico maggiore in questi soggetti. “Prudente” perché possa essere preventiva verso le malattie cardiometaboliche, degenerative, neoplastiche, come per la popolazione generale.

La nutrizione applicata allo sport deve soddisfare l’esigenza di una maggiore quantità di energia, acqua, carboidrati, e adeguato apporto degli altri nutrienti, attraverso la proposta di regimi alimentari che consentano la distribuzione della razione alimentare, a volte anche di 5000 kcal e oltre, senza interferire con gli allenamenti assumendo alimenti di facile digeribilità, oltre che graditi.

Come per la popolazione generale, anche per gli sportivi, la maggior parte della razione alimentare deve essere rappresentata, sul modello della nutrizione mediterranea, dai carboidrati (45-60% dell’energia assunta), in quanto principale substrato dei muscoli in attività, dalle proteine (15-20% ) e dai lipidi (25-30% delle calorie totali). L’apporto proteico può aumentare dal 0,9/Kg/die fino a 1,5/Kg/die nelle fasi di potenziamento muscolare e per periodi limitati di tempo (due mesi) in soggetti giovani e sani.

Pertanto, la dieta, abbinata ad un corretto e personalizzato esercizio fisico è in grado di fornire attraverso gli alimenti le molecole utili per le funzioni dell’organismo, incrementare la massa muscolare e ottimizzare il lavoro fisico e reintegrare le perdite.

Da queste considerazioni appare pertanto evidente come alcuni salumi possano rientrare a pieno titolo in un sano regime alimentare adattato allo sportivo. In particolare la Mortadella Bologna IGP garantisce un adeguato apporto di proteine di ottima qualità, elevato valore biologico e molto biodisponibili necessarie ad un corretto turn over proteico della massa muscolare. Non solo quindi nelle fasi di allenamento finalizzate alla crescita della massa muscolare, ma anche nel periodo post- gara per recuperare le proteine catabolizzate durante l’esercizio fisico. A questo scopo risulta anche determinante la presenza abbondante di vitamina B12 (vitamina assente in fonti proteiche vegetali come legumi e soia) sostanza essenziale per la corretta crescita cellulare e per prevenire l’anemia dello sportivo, condizione frequente e che può talvolta arrivare a compromettere le sue prestazioni. La mortadella Bologna IGP inoltre è molto ricca di ferro molto biodisponibile (a differenza di quello presente, seppure in abbondanza, nei legumi) necessario al trasporto dell’ossigeno muscolare per garantire una corretta attività sportiva.

La percentuale di grassi presenti in questo tipo di salume si è andata notevolmente riducendo negli anni            (-11%) così come il suo contenuto in sale garantendo in questo modo un apporto di questi nutrienti adeguato alle esigenze dell’atleta e non eccessivo. Contrariamente a quello che si tende a credere lo sportivo (così come la popolazione generale) necessita di una proporzionata quantità di grassi nella sua dieta, dal momento che tutte le cellule e le fibre nervose hanno bisogno di grasso e anche di colesterolo per un corretto funzionamento e una efficiente conduzione dell’impulso nervoso. Inoltre la presenza di una certa quantità di grassi permette una corretta assunzione di alcune vitamine liposolubili (A,D,E e K).

Nelle fasi dell’immediato pre- e post- gara è consigliabile che il pasto sia caratterizzato da carboidrati per garantire il giusto carburante prima e ripristinare i depositi dopo la gara, con l’aggiunta di acqua e Sali minerali. Le proteine possono tranquillamente far parte (in minor misura) nel pasto post-gara immediato e in modo più abbondante in quelli successivi. L’apporto di grassi nel post-gara secondo alcuni studi recenti ridurrebbe l’infiammazione intestinale provocata dall’attività sportiva impedendo la traslocazione batterica che può causare complicanze infiammatorie importanti negli esercizi intensi.

Da tutte queste considerazioni si deve evincere che la dieta dello sportivo non può essere limitata ad alcuni specifici alimenti (pasta e petto di pollo) come si tende erroneamente a credere, ma al contrario deve essere un regime alimentare ispirato al modello mediterraneo, ricco di carboidrati complessi , frutta e verdura ma che può , anzi dovrebbe, spaziare nelle giuste proporzioni tra alimenti vari tra i quali la Mortadella Bologna IGP trova facilmente spazio in virtù delle proprietà sopra citate.

 

LUCA PIRETTA

Nato a Torino nel 1961, laureato in medicina e chirurgia presso l’Università Sapienza di Roma nel 1987, specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva nel 1991, ha ottenuto una laurea magistrale in Scienza della Nutrizione Umana presso l’Università Tor Vergata di Roma nel 2009. Medico di Medicina Generale dal 1995 attualmente è anche docente di Allergie e Intolleranze Alimentari presso l’Università Campus Biomedico di Roma.

E’ autore di capitoli di libri scientifici e di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali relative alle sue ricerche in campo gastroenterologico e nutrizionale Collabora regolarmente con testate giornalistiche televisive (in quanto consulente RAI) e della carta stampata da più di 20 anni.

Vincitore del premio Assolatte per la divulgazione scientifica nel 2014 , e socio di numerose società scientifiche di gastroenterologia e nutrizione. Membro del CD della SISA (Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione).