Mortadella Bologna IGP, un piacere anche in gravidanza!

27 luglio 2017

La gravidanza deve essere considerata come una condizione parafisiologica, uno stato di normalità insomma. Purtroppo invece – spesso – viene vissuta con preoccupazione perché l’enorme mole di accertamenti, ai quali la donna viene sottoposta, rischia di farla sentire una persona medicalizzata (anche per il sempre più frequente ricorso ad integrazione di vitamine e sali minerali). L’alimentazione non sfugge alla regola delle mille attenzioni e/o privazioni.  In realtà ci sono delle regole di prudenza da seguire, ma spesso si cade nella tentazione di evitare molti alimenti senza che ci sia una fondata motivazione scientifica. Innanzitutto è fondamentale l’apporto di alcuni nutrienti come proteine, calcio, ferro, grassi omega 3, vitamine del gruppo B (in particolare acido folico), fibre e antiossidanti naturali, poi è importante regolarsi seguendo una dieta ampia che rispetti i canoni della dieta mediterranea aumentando di circa 300 calorie al giorno il fabbisogno abituale a partire dal secondo o terzo mese e cercando di non aumentare più di 9 kg di peso nell’arco di tutta la gravidanza.

È quindi importante integrare l’impiego di prodotti di origine animale e vegetale: è infatti errato escludere la carne e i suoi derivati pensando che possano far male durante questo periodo, anzi alcuni nutrienti contenuti nella carne sono molto importanti per la salute nutrizionale e per il corretto sviluppo fetale. L’unica cautela da adottare è non consumare carni crude poiché potenzialmente pericolose per la possibile trasmissione di alcune infezioni come la toxoplasmosi, diverso invece è il discorso per alcuni salumi cotti, come la Mortadella.

La Mortadella Bologna IGP, in particolare, può essere tranquillamente consumata durante la gestazione in quanto il suo trattamento termico mette al riparo dalla trasmissione di infezioni pericolose e, allo stesso tempo, consente un corretto apporto di nutrienti nobili ed essenziali per la madre e per il bambino. In particolare, l’apporto proteico è notevole, intorno a 16%, permettendo di fornire i “mattoni” migliori per l’organogenesi del nascituro. Si tratta inoltre di proteine di alto valore biologico ed elevata qualità, contenendo tutti gli aminoacidi essenziali che l’organismo da solo non potrebbe produrre.  Grazie alle recenti tecniche di selezione suina e alla rigorosa attenzione all’alimentazione animale, si è riusciti ad ottenere un assetto lipidico della Mortadella Bologna contenuto che, inoltre, vede prevalere in modo determinante quei grassi considerati sani e utili alla salute come i monoinsaturi e in particolare l’acido grasso oleico (lo stesso presente nell’olio extra vergine di oliva) e a questo proposito è importante ricordare che la composizione corporea del feto è ricca di grassi e pertanto la loro introduzione attraverso l’alimentazione risulta indispensabile.

Secondo gli studi più recenti si è visto come la presenza del sale nella Mortadella Bologna si sia ridotta di ben il 20% rispetto al passato, le calorie del 9% e il colesterolo non supera i 70 mg ogni 100 gr di prodotto, un ottimo risultato considerando che non si dovrebbe mai superare la soglia giornaliera dei 300 mg. La Mortadella Bologna però non è solo proteine ma anche vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12, essenziale per la corretta formazione degli organi del feto e la prevenzione della spina bifida, in quanto ottimizza l’azione dell’acido folico.

Inoltre apporta un adeguato livello di sali minerali come il potassio, il fosforo e il ferro, molto importanti per il corretto sviluppo e funzionamento neuromuscolare del feto e per la corretta formazione del DNA e delle molecole trasportatrici di energia come l’ATP.

Non trascuriamo infine l’aspetto piacevole e socializzante di questo alimento saporito e profumato, che invita al suo consumo in compagnia e può contribuire a rendere piacevole l’alimentazione in questa splendida fase della vita.

 

LUCA PIRETTA

Nato a Torino nel 1961, laureato in medicina e chirurgia presso l’Università Sapienza di Roma nel 1987, specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva nel 1991, ha ottenuto una laurea magistrale in Scienza della Nutrizione Umana presso l’Università Tor Vergata di Roma nel 2009. Medico di Medicina Generale dal 1995 attualmente è anche docente di Allergie e Intolleranze Alimentari presso l’Università Campus Biomedico di Roma.

E’ autore di capitoli di libri scientifici e di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali relative alle sue ricerche in campo gastroenterologico e nutrizionale Collabora regolarmente con testate giornalistiche televisive (in quanto consulente RAI) e della carta stampata da più di 20 anni.

Vincitore del premio Assolatte per la divulgazione scientifica nel 2014 , e socio di numerose società scientifiche di gastroenterologia e nutrizione. Membro del CD della SISA (Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione).