La storia

La Mortadella Bologna ha una storia secolare ed è considerata – non a caso – il salume più famoso della tradizione gastronomica del Bolognese.

Le sue radici affondano nel lontano XVI secolo e la tipica denominazione Bologna risale al 1661, anno in cui il cardinale Farnese pubblicò nel capoluogo emiliano un bando che codificava la produzione di questo salume e anticipava, per certi versi, l’attuale Disciplinare di produzione.

Dal tardo periodo rinascimentale in poi, le testimonianze storiche e letterarie sulla Mortadella sono sempre più numerose. È un vero e proprio patrimonio tradizionale della gastronomia italiana.

Nel legame con il territorio risulta imprescindibile anche il ruolo dell’uomo: operatori qualificati, di grande professionalità, che hanno trasmesso, di generazione in generazione, la ricetta originale. Per questo la Mortadella Bologna può essere prodotta solo in alcune zone dell’Italia Centro-Settentionale, dove è nata e dove è stata tramandata con rigore e con passione.

1661 Il cardinale Farnese pubblicò nel capoluogo emiliano un bando che codificava la produzione della Mortadella.